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20 LUGLIO 2014

ESCURSIONE DALLE BASSETE A TRE VESCOVI

Dal Fargno per Pizzo Tre Vescovi, alla Forcella dell’Angagnola e rientro al Fargno.

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Un’escursione di grande suggestione in un luogo di immenso fascino tra i Sibillini, con la guida del Cai Sezione di Amandola. Al paesaggio, si accompagnano i racconti del giornalista e scrittore Adolfo Leoni, amante ferito e appassiona…to della Terra di Marca, delle sue tradizioni, della sua anima leggendaria e quanto mai autentica.

Al termine dell’escursione, al tramonto, nell’incantevole scenario dei nostri Monti Azzurri, un concerto del gruppo Etnoarmonia, un piacevole racconto a ritroso nel tempo alla ricerca delle origini delle danze e delle melodie ancestrali che vede intrecciarsi il passato e la modernità, i suoni antichi ed evocativi di violini, flauti, cornamuse e percussioni che si fondono con l’attualità del pianoforte elettrico, della chitarra acustica e del contrabbasso.

INFORMAZIONI TECNICHE

Escursione semplice, non impegnativa, della durata di 2,30 ore, per un dislivello complessivo di m 580.

Da Forcella del Fargno (1811) si sale fino alla sella tra  Monte Acuto e Pizzo tre Vescovi (1979) e da li si prosegue fino a Pizzo tre Vescovi (2092).

Una volta raggiunta la croce sulla sommità del pizzo si ridiscende lungo la cresta sud fino alla Forcella dell’Angagnola, rientrando poi al Fargno con il sentiero a mezza costa.

L’escursione offre alla vista alcuni dei migliori paesaggi dei Sibillini, dall’imponente mole del Monte Bove con la sottostante Val di Panico, da Pizzo Berro alla cima della Priora fino a spaziare verso Forcella della Neve, mentre a nord lo sguardo si ferma su Monte Rotondo con la sottostante incassata Valle del Fargno.

Per i non soci CAI, è obbligatoria la prenotazione, per assicurazione e soccorso alpino (euro 5), da inviare via email all’indirizzo: info@caiamandola.it , entro le ore 15 di sabato 19 luglio 2014.
Si raccomanda l’uso di abbigliamento adeguato (compresa giacca o felpa e impermeabile, cappello o bandana, occhiali da sole), scarpe da trekking, uno zaino adatto, acqua e qualcosa da mangiare. Un’escursione in montagna, per quanto facile, comporta sempre un certo grado di fatica, tratti di sentiero scomodi o ripidi, qualche rischio oggettivo. Gli accompagnatori fanno il possibile per ridurre i rischi ed aiutare i partecipanti, ma si richiede a tutti collaborazione e la consapevolezza di non stare facendo una semplice passeggiata. Per la sicurezza di tutti si richiede, inoltre, di seguire alla lettera le direttive del capogita e degli accompagnatori