La Poesia

LA BREZZA LEGGERA, NON LA TEMPESTA

Agorà poetica

 

Come ogni anno, il Festival Le Parole della Montagna propone un’agorà poetica organizzata da “Quid Culturae”, che sta diventando appuntamento annuale fisso con la poesia contemporanea.

Sotto la direzione di Filippo Davoli e Davide Rondoni, Smerillo ospita, infatti, i più grandi poeti contemporanei insieme a voci nuove meritevoli di attenzione, che soggiornano nel piccolo borgo marchigiano, per condividere riflessioni e versi poetici sul tema scelto.

Quest’anno, insieme a Davoli e Rondoni, ci saranno Lorenzo Chiuchiù, Jonata Sabbioni e Emanuele Franceschetti, per una riflessione poetica sul vuoto.

    • Filippo Davoli

      Filippo Davoli

      Nato a Fermo nel 1965, vive e lavora a Macerata. Tra i suoi libri di poesia si ricordano Alla luce della luce (NCE, 1996 – introduzione di Franco Loi), Un vizio di scrittura (Stamperia dell’arancio, 1998), finalista al Premio “Dario Bellezza”,padano piceno (Biblioteca di ciminiera, 2003), Come all’origine dell’aria(L’arcolaio, 2010) e I destini partecipati (La Vita Felice, 2013). Tra i vincitori del “Montale” del 2001 per l’inedito, pubblicato col titolo di 14 solitariin 7 poeti del Premio Montale (Crocetti, 2002), è tradotto in Francia in Filippo Davoli. Cinquante poesies – 1994-2003 (Editions Bénévent), a cura di Daniel Bellucci. In ambito critico, ha curato con Guido Garufi il volume In quel punto entra il vento (Quodlibet studio, 2008), dedicato alla ricezione dell’opera di Remo Pagnanelli nella poetica delle nuove generazioni. Un suo studio sull’opera di Fabrizio De André, Suonare ti tocca. Apprendistato alla vocazione, appare nel volume “Cantami di questo tempo. Poesia e musica in Fabrizio De André – Atti del Convegno dell’Università di Cagliari, giugno 2003”(Aipsa Edizioni,…
    • LOI FRANCO

      LOI FRANCO

      Nato a Genova da padre sardo e madre colornese (in Emilia), nel 1937 si trasferisce a Milano, dove tuttora vive. Impiegato dai primi anni ’60 all’Ufficio Stampa della Mondadori, già attivo militante comunista, ha animato fin dagli anni ’70 il dibattito culturale insieme a personaggi come Ernesto Treccani, Franco Fortini, Vittorio Sereni e Renato Curcio. Definito da Pier Vincenzo Mengaldo “la voce poetica più potente degli ultimi trent’anni”, ha esordito in ambito poetico nel 1973 con I cart (Edizione Trentadue, Milano) cui, tra gli altri, fanno seguito Stròlegh (Einaudi, 1975, prefazione di Franco Fortini), L’Angel (San Marco dei Giustiniani, 1981), Liber(Garzanti, 1984) e L’aria de la memoria, edito da Einaudi, che raccoglie tutte le poesie scritte tra il 1973 e il 2002. Ha pubblicato anche un libro di racconti, L’ampiezza del cielo (2001) e diversi saggi. Vincitore, tra gli altri, del premio Nonino per Liber, ha ricevuto il Premio Librex Montale e il Premio Brancati ed. 2008 con il libro Voci d’osteria. È una delle firme storiche dell’inserto…
    • CHIUCHIÙ LORENZO

      CHIUCHIÙ LORENZO

        Lorenzo Chiuchiù si è laureato con Sergio Givone all’Università di Firenze ed è dottore di ricerca in Scienze del testo, scienze filosofiche all’Università di Siena. Ha pubblicato studi su: Hrabal, Hoffmann, Camus, Char, Baudelaire, Hölderlin, Bloch. Ha curato Metafisica cristiana e neoplatonismo e La devozione alla croce di Albert Camus (Diabasis). Di Jean-Paul Sartre ha curato e tradotto Mallarmé, la lucidità e il suo volto d’ombra (Diabasis).   Ha pubblicato i libri di poesia Iride, incendio (La Vita Felice) e Sorteggio (Marietti).
    • FRANCESCHETTI EMANUELE

      FRANCESCHETTI EMANUELE

      Emanuele Franceschetti, nato a Ancona nel 1990, vive tra Montegranaro (Fm) e Roma, dove studia Musicologia presso l’Università 'La Sapienza'. Autore di un saggio su Artaud, in ambito poetico ha pubblicato ' Dal labirinto' (L’Arcolaio, Forlì, 2011), e il nuovissimo 'Terre aperte' (Italic Pequod, Ancona, 2015), entrambi prefati da Filippo Davoli. Chitarrista, studia jazz e improvvisazione con Roberto Zechini, Ramberto Ciammarughi e Fabio Zeppetella. Collabora stabilmente con Quid Culturae.
    • SABBIONI JONATA

      SABBIONI JONATA

      Nato ad Amandola nel 1985, vive e lavora a Fermo come ingegnere edile. Nel 2010 ha pubblicato "Al suo vero nome" (L'Arcolaio, Forlì, 2010) con una prefazione di Filippo Davoli che lo ritiene l'erede naturale di Alvaro Valentini. Redattore della rivista "Quid Culturae", ha appena pubblicato il secondo libro, "Riconoscenze", sempre per i tipi dell'Arcolaio, con una nota di Adelelmo Ruggieri.

Agorà poetico organizzato con la collaborazione di Quid Culturae.

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