IL PROGRAMMA

IL PROGRAMMA 2016

Il programma di ogni anno nasce dall’esperienza di un team di organizzatori, che lasciandosi ispirare dalla montagna scelgono una parola chiave su cui incentrare l’intero Festival.

La parola del 2016 è VERTIGINE.

A partire dalla consapevolezza che ognuno di noi vive un qualche senso di spaesamento e di inadeguatezza, l’intento è di trasformare questa sensazione in un punto di forza, facendosi aiutare da artisti, filosofi, funamboli, teologi, psichiatri, alpinisti e  poeti.

La parte più propriamente culturale del Festival sarà dedicata ai temi della psiche, del sacro, della scienza e del post-umano. La tensione mistica nelle religioni monoteistiche sarà tematizzata dai rappresentanti di ebraismo (Vittorio Robiati Bendaud), islam (Enzo Pace) e cristianesimo (Selene Zorzi) che cercheranno di mostrare come non possa esserci tensione al sacro senza alterità.

La filosofia ci accompagnerà nei remoti anfratti della “vertigine dell’amore inconfessabile“, attraverso una lezione-spettacolo su Kierkegaard, curata da Cesare Catà e Pamela Olivieri e nella “voce del vuoto” con Lucrezia Ercoli.

L’esperienza funambolica, esperienza-limite per eccellenza collegata alla vertigine, sarà il punto di partenza del racconto di Andrea Loreni, filosofo-funambolo capace di “camminare nel cielo dentro la vertigine“.

Al nodo del rapporto tra scienza ed etica risponderanno un filosofo della scienza (Giovanni Boniolo) e un teologo (Paolo Benanti), che si affacceranno “sull’orlo del futuro” per aiutarci a capire il presente.

Abisso e passioni”, invece, saranno scandagliate dallo psichiatra Paolo Crepet.

Non mancheranno l’arte e la poesia. Per la prima ci saranno a cura di Cecilia Casadei,  una mostra e una istallazione artistica di Fabio Giampietro e Manuel Felisi, artisti delle vertigini. Quanto alla poesia soggiorneranno a Smerillo i migliori poeti contemporanei per condividere pensieri e versi in una agorà poetica.

Le serate saranno allietate da momenti di convivialità e spettacoli come il concerto di Marco Poeta e Roberto Licci. 

La sezione cinema, curata in partnership con il Trento Film Festival, permetterà di apprezzare film che hanno vinto premi prestigiosi, come il documentario K2 Touching The Sky, sulla tragedia del 1986 (mercoledì 20 luglio), che verrà poi raccontata dal vivo, venerdì 22 luglio,  dallo stesso Kurt Diemberger, alpinista austriaco ottantaquattrenne, protagonista della tragica avventura.

I laboratori esperienziali permetteranno ai partecipanti di mettersi in gioco vivendo significativi vissuti personali, per lasciarsi attraversare dalla vertigine senza farsene possedere. In esclusiva dalle Dolomiti, per la prima volta nelle Marche, i Barefoot Days, un’esperienza di cammino a piedi nudi nella natura, di e con Andrea Bianchi“.

Anche i bambini potranno sperimentare momenti ludico-partecipativi con escursioni nei boschi in compagnia di clown e dei racconti fiabeschi di Elena Belmontesi.

Poichè il Festival richiama alla montagna e all’esperienza simbolica dell’elevazione, nel week-end di apertura, 16-17 luglio, si terrà una escursione-ricentramento sui Monti Sibillini, curata e narrata dall’antropologo Mario Polia.

Locandina 2016 -3