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BUIO E DAIMON performances teatrali di 7-8 chili

BUIO

spettacolo vincitore Premio Nuove Sensibilità 2010

progetto 7-8 chili

ideazione, video, scene, audio e luci: Davide Calvaresi

con: Giulia Capriotti, Ivana Pierantozzi, Davide Calvaresi

organizzazione: 7-8 CHILI

durata: 20 min.

L’osservazione affascinata dei fenomeni naturali trova qui la sua traduzione nella ricostruzione di un paesaggio video-sonoro. La luce ed il suono, sono gli elementi fondamentali della costruzione scenica di un percorso notturno, dove si alternano immagini, ambienti e momenti visionari. La narrazione non segue un percorso logico ma piuttosto cerca di fare leva sulla perenne esitazione tra spiegazione razionale e irrazionale degli avvenimenti narrati. L’immaginario ricostruito tenta di proiettare lo spettatore verso luoghi indefiniti ed astratti dove abbandonarsi al fascino dell’infinito, immergendosi in un piacevole stato di trasporto ed estasi. Il filo conduttore delle situazioni create è la traccia audio; il suono , infatti , è uno degli espedienti utilizzati per conciliare la realtà con l’immaginazione ed è considerato come fenomeno naturale e fisico in grado di evocare immagini poetiche.Materiale e immateriale, narrabile e ineffabile si alternano sulla scena nella ricerca della bellezza. La luce e il suono non sono semplici strumenti ma assumono una carica espressiva, capaci di articolare materie poetiche e sostanze drammatiche. Il processo messo in atto corrisponde ad una autonomia del teatro, affidato unicamente ai propri mezzi, non intesi come strumenti, macchine per illusioni, bensì quali elementi linguistici. (ded to Alfredo Tassi)

 DAIMON

progetto 7-8 chili

con: Giulia Capriotti

regia: 7-8 chili

audio e video: Davide Calvaresi

durata: 30 min

oggetti di scena: Davide Calvaresi

DAIMON è una sorta di microcosmo giovanile, regno dell’ambiguità, in cui entrano in conflitto il senso di impotenza,l’indifferenza e la volontà di reagire e di trovare il proprio demone, la propria identità. Un mondo SUBDOLO che va avanti da sé lasciando l’individuo rincorrere quel prototipo dettato dai media e dalla potenza inarrestabile del consumismo. Una realtà cruda che, giorno dopo giorno, cerca di annullare il primo diritto dell’uomo che è quello di ESSERE privandolo del proprio io affinché dimentichi che essere al mondo è crearsi il mondo.

Spettacoli in collaborazione con AMAT  e con il progetto “Dove dorme la neve”