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Programma


Sabato 21 luglio, il Festival propone una giornata speciale, caratterizzata da una sezione dedicata ai bambini e da ospiti eccezionali.

Si inizia la giornata alle ore 10,00 con un’attività per bambini ma non solo. Una passeggiata nel bosco leggendario sul promontorio fra Smerillo e Montefalcone, durante la quale i bambini potranno alternarsi a dorso degli asini della Associazione “La Carovana”. L’asino è un conduttore fantastico di simpatia e vicinanza, molto apprezzato dai bambini, con i quali entra in armonia perfetta; con la sua proverbiale lentezza ci insegna a riappropriarci del nostro tempo, permettendoci di scoprire il mondo che ci circonda.

Durante la passeggiata, Luigi Cosi, attore teatrale, specializzato nel teatro dei bambini, propone la rappresentazione scenica della leggenda del Guerrin Meschino.

Nel pomeriggio, alle 17,00, il [Festival dei bambini] prosegue con un laboratorio creativo, per continuare a giocare con il Guerrin Meschino.

In contemporanea, per gli adulti, il Festival apre con la sezione poetica [parentesi], affidata oggi all’intervento di Irene Santori, poetessa e studiosa della poesia sacra di Jean Racine.

Il racconto dei nostri Monti Sibillini è oggi affidata a Giorgio Tassi, fotografo ed arrampicatore, già Presidente del CAI Sezione di Amandola, che ci parlerà della sua esperienza profonda dei luoghi.

La serata si impreziosisce della partecipazione dell’alpinista di fama mondiale, Fausto De Stefani, schivo dalle pubblicità mediatiche, ma non per questo meno famoso e prestigioso, scalatore di sé stesso piuttosto che di pareti rocciose. Proprio in questi termini, e non in termini eroici di imprese montane, Fausto racconterà le sue avventure sulle vette più alte del mondo.

Dopo una degustazione di prodotti tipici del territorio, ci abbraccerà la poesia e la musica di Peppe Servillo, voce
degli Avion Travel, che ha condiviso con entusiasmo il progetto e la filosofia del Festival, dando il suo importante contributo alla manifestazione. Accompagna Peppe Servillo, la splendida musica di Natalio Mangalavite e di Marco Poeta.

Al termine, la suggestiva cerimonia di distruzione del Mandala, cerchio eterno della vita, a ricordarci la caducità della vita e la circolarità continua fra l’abisso e la vetta.