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Programma

Venerdì 27 luglio 2012

Mentre fra i vicoli del piccolo Borgo di Smerillo, si respira ancora l’armonia ed il successo che hanno caratterizzato le prime due giornate di incontri, il Festival organizza il secondo weekend che si preannuncia ancora più ricco di eventi.

Si inizia venerdì alle ore 17,00, con la sezione [parentesi] dedicata alla poesia.

Sempre giocando sul doppio significato, la poesia apre: apre la manifestazione, ma apre anche l’animo, predisponendolo all’ascolto delle riflessioni che verranno condivise subito dopo.

La parentesi poetica è oggi con onore affidata ad Andrea Ponso, una delle voci più interessanti della poesia di nuova generazione, caratterizzata da una compiutissima maturità espressiva.

Nella sezione [parole] dedicata ai racconti ed alle riflessioni sul tema della sacralità della montagna, si inizia con il racconto di un alpinista del nostro territorio, che parla dei nostri Monti Sibillini e delle esperienze personali lì vissute, percorrendo i tanti sentieri che conducono alla vetta.

Oggi è il turno di Maurizio Serafini, camminatore, nomade dell’anima, famoso per le sue eccellenti doti artistico-musicali. Maurizio ha percorso tutti i sentieri dei nostri Monti Sibillini, anche e soprattutto quelli non tracciati, passando dai dirupi alle vette e costruendo, così, la sua personale esperienza di montagna, che verrà a raccontarci.

La seconda parte della sezione [parole], che si incentra più propriamente sul tema dell’edizione del Festival 2012, “la vetta e l’abisso”, vede oggi protagonisti Luciano Manicardi, vice priore della Comunità monastica di Bose, e Roberto Mancini, filosofo ordinario dell’Università di Macerata.

Da diversi punti di vista, i nostri relatori ci parleranno dei significati simbolici delle vette e degli abissi, quali esperienze del bene e del male.

La cena a buffet (ad un prezzo convenzionato), con degustazione di prodotti tipici del territorio, diviene momento di convivialità, chiacchiere ed incontro anche con i protagonisti della serata.

La giornata si conclude con l’eccezionale concerto di musica jazz, con il famoso gruppo milanese, Milk. Un jazz dalle molte sfaccettature, venato di pop ma con rimandi anche a rock ed elettronica e con sonorità che “mixano” suggestioni nordeuropee alla melodia italiana, passando poliedricamente attraverso ritmiche drum’n’bass, languori cinematici, clangori metal.

Non mancherà una birra sotto le stelle, in chiusura di una splendida giornata, trascorsa fra cultura, sacralità e spettacolo.