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Programma

L’ultima giornata di incontri nel Borgo di Smerillo, prevista nel calendario dell’edizione 2012 del Festival “Le Parole della Montagna”, riserva ospiti eccezionali ed eventi memorabili.

La sezione [parentesi], dedicata alla poesia, viene oggi affidata al poeta Alessandro Catà, poeta marchigiano che, affascinato fin da bambino dalla magia delle parole, ha intrapreso il viaggio lungo e pericoloso all’interno  della poesia.

Con l’animo aperto dai versi poetici, recitati dal poeta Catà, si passa alla sezione [parole] dedicata ai racconti ed alle riflessioni sul tema della sacralità della montagna.

La parte riservata al nostro territorio, è oggi tutta per il filosofo Cesare Catà, appassionato amante dei nostri Monti Sibillini, che ha percorso in lungo ed in largo, ascendendo alla vetta non senza scendere per gli abissi. Con le sue note capacità oratorie, Cesare ci parla della sue montagne incantante, in compagnia dei filosofi che, nelle sue escursioni, porta a passeggio con lui.

La seconda parte della sezione [parole], che si incentra più propriamente sul tema dell’edizione del Festival 2012, “la vetta e l’abisso”, è dedicata al filosofo e poeta di fama nazionale, Marco Guzzi che apre ad un percorso di liberazione interiore verso le vette, sottolineando la necessità di rinnovamento degli itinerari iniziatici e spirituali.

La cena a buffet (ad un prezzo convenzionato), con degustazione di prodotti tipici del territorio, diviene momento di convivialità e di chiacchiere, prima dello spettacolo serale.

La sezione [immaginario], dedicata all’arte, propone stasera, con l’introduzione di Simonetta Paradisil’eccezionale spettacolo di Marco Poeta “La Notte Oscura”, Salita sul Monte Carmelo di Giovanni della Croce.

Con l’esperienza musicale della sua chitarra a dodici corde, Marco Poeta musica le parole della famosa opera poetica-spirituale del mistico spagnolo, che narra il viaggio dell’anima in ricerca dell’unione perfetta con Dio, viaggio che si consuma nella notte, simbolo delle avversità che si incontrano in quel distacco dal mondo sensibile, necessario per raggiungere la luce dell’unione con la divinità.

La voce narrante è di Giulia Poeta, attrice, che con la sua particolari doti di recitazione dà emozione ai versi poetici.

Per concludere gli incontri smerillesi, non manca certamente la consueta birra sotto le stelle.