Un festival per elevare lo sguardo, scoprire le radici, cercare il sacro, aprirsi all’inatteso…

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VEN 16/07

ore 17:00
Smerillo
[parentesi]

RESPIRI MUSICALI

con Samuel Croia e Samuele Ricci

[parola]

IL RESPIRO DELLA TERRA E LA
LEZIONE DELLE MONTAGNE DI MEZZO

con Mauro Varotto

Prima di giungere alla situazione distopica immaginata per il 2786 nel Viaggio nell’Italia dell’Antropocene, quando un immaginario viaggiatore ripercorre, mille anni dopo Goethe, un’Italia striminzita e allagata dalla fusione delle calotte glaciali planetarie, e le aree montane diventano rifugio di un’umanità disperata, la montagna già oggi ci indica una via diversa per costruire il nostro futuro. In particolare le “montagne di mezzo” ci spingono a rivedere il nostro vocabolario, dando significati nuovi alle parole montagna, natura, paesaggio, abitare, economia. Per cambiare rotta e affrontare le sfide del cambiamento climatico è necessario partire da nuove geografie.
MAURO VAROTTO È professore associato di Geografia e Geografia culturale all’Università di Padova. È autore o curatore di oltre 120 pubblicazioni scientifiche. È direttore scientifico del Museo di Geografia dell’Università di Padova e della collana Mappamondi; coordina il Gruppo Terre Alte del Comitato Scientifico Centrale CAI. L’ultimo libro è Viaggio nell’Italia dell’Antropocene. La geografia visionaria del nostro futuro (con Telmo Pievani, Aboca 2021).
a seguire
[parentesi]

SIBILLA SPRITZ TIME

Aperitivo della distilleria Varnelli

ore 18:30
[parola]

FRA IL PRIMO E L’ULTIMO RESPIRO

con Verena Schmid e Guidalberto Bormolini
Poesie di Davide Rondoni, modera Luigi Maffezzoli

La vita inizia con un respiro e finisce con un respiro. Un semplice e automatico atto respiratorio diventa un rituale, che apre e chiude la nostra esistenza terrena. Il primo respiro del neonato, quando esce dalla pancia della mamma e incontra l’aria, è un sì alla vita che gli viene offerta, un’espressione della sua ferma decisione di esistere. Con la stessa sacralità, la vita umana si chiude con un respiro. L’unica certezza che abbiamo nascendo è che dove c’è una vita, c’è una morte. È proprio questa consapevolezza ad accendere la vita. È solo con il superamento della negazione della morte, grazie al respiro miracoloso della resurrezione, che potremo percepire che essa non è l’opposto della vita, ma una delle sue tante meravigliose tappe. Come mette a fuoco la poesia di Davide Rondoni.
VERENA SCHMID Ostetrica, per 25 anni ha assistito le donne nei parti a domicilio e da oltre 30 anni forma le ostetriche nell’approccio salutofisiologico alla maternità e alla salute, un modello di assistenza da lei stessa formulato che mette la donna al centro e punta sulle risorse. Le è stato assegnato il premio internazionale Astrid Limburg per la promozione del parto naturale nel proprio paese. Attiva nella formazione post laurea e specialistica delle ostetriche e di formazione interdisciplinare sul tema nascita e autrice di 6 libri, di cui alcuni tradotti in vaire lingue.
GUIDALBERTO BORMOLINI Già falegname e liutaio, attualmente è religioso in una comunità di meditazione cristiana. Laureato alla Pontificia Università Gregoriana e specializzato in Antropologia Teologica, si occupa di discipline ascetiche nel monachesimo cristiano, della morte e del morire nelle grandi religioni e accompagnamento spirituale delle persone morenti, educando a una visione positiva del “fine vita”. Autore di numerosi saggi sulla spiritualità, è docente al Master “Death Studies & the End of Life” dell’Università di Padova, dove insegna in particolare le attenzioni ai bisogni spirituali ed inter-religiosi nell’accompagnamento e nel lutto.
DAVIDE RONDONI Poeta e scrittore, ha vinto alcuni tra i maggiori premi di poesia. È tradotto in vari paesi del mondo. Collabora con programmi di poesia e cultura in radio e TV ed è editorialista per alcuni quotidiani. Ha fondato il Centro di Poesia contemporanea dell’Università di Bologna e la rivista “clanDestino”. È autore di teatro e traduttore. Tra le sue pubblicazioni più recenti: Salvare la poesia della vita (2018), E come il vento (2019), Noi, il ritmo (2019).
ore 21:45
[immaginario]

IL MIO RESPIRO NELLA BELLEZZA

La montagna di Marco Stortoni

Albe, paesaggi, emozioni di un uomo che ha inseguito le sue passioni fino all’ultimo respiro osservando il mondo “da un alto punto di vista”.
ore 22:00
[parola]

SENZA RESPIRO. DALLA VETTA
ALL’ABISSO SENZA OSSIGENO

L’alpinista Simone Moro e l’apneista Mike Maric a confronto. Modera Andrea Bianchi

Due sfide ai limiti umani apparentemente molto lontane tra loro – come quella di chi si immerge in apnea sotto il livello del mare e quella di chi all’opposto sale le montagne più alte del mondo – hanno in comune almeno una cosa: la privazione del respiro. Su questo tema – e su quanto si cela in esso – si confronteranno l’alpinista Simone Moro – colui che nel 2016 ha fatto suo il record del maggior numero di prime invernali sugli ottomila – e Mike Maric – recordman e campione del mondo di apnea nel 2004. A moderare questo incontro tra gli abissi e le grandi altezze sarà l’autore ed editore di MountainBlog Andrea Bianchi.
SIMONE MORO Inizia a praticare arrampicata all’età di 13 anni, cominciando sulle montagne di casa e spostandosi successivamente sulle Dolomiti. L’unico alpinista della storia ad avere raggiunto quattro cime di 8.000 metri in completa stagione invernale (partendo dopo il 21 dicembre): Shisha Pangma (8027 m), Makalu (8463 m), Gasherbrum II (8035 m) e Nanga Parbat (8126 metri). È salito sulla vetta di otto dei quattordici 8000 m ed è arrivato quattro volte in cima all’Everest (8848 m). Autore di molti libri, tra cui i recenti Ho visto l’abisso (Rizzoli, 2020) e Il team invisibile (Rizzoli, 2021).
MIKE MARIC Medico specialista e docente all’Università di Pavia,
nel 2004 è campione mondiale di apnea. A seguito di una profonda crisi personale, abbandona l’attività agonistica per intraprendere un percorso incentrato sul respiro. Inizia così la carriera di allenatore nonché coach con l’intento di migliorare le performance
partendo dalla respirazione, diventando il riferimento per atleti e team di livello internazionale tra cui Federica Pellegrini, Filippo
Magnini, Igor Cassina, il Settebello e tanti altri ancora. Tiene corsi e seminari rivolti a tutti, dai bambini agli anziani, incentrati su quelle che chiama le 3R: Respirare, Rilassarsi, Ritrovarsi. Con Vallardi ha pubblicato La scienza del respiro, vincitore del 1° premio
Sezione Tecnica del Concorso Letterario CONI 2018.