Un festival per elevare lo sguardo, scoprire le radici, cercare il sacro, aprirsi all’inatteso…

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Monteleone di Fermo
Montefalcone Appennino
Smerillo
ore 09:00
Smerillo

Istruzioni per perdersi – Il gioco della deriva

con Paolo Clemente

Qual è il modo migliore per perdersi volontariamente, per lasciare da parte quello che siamo ed entrare in una mappa allo scopo di riscoprire noi stessi? Paolo Clemente prova a rispondere a questa domanda invitandoci a cimentarci nel gioco della Deriva. Sospendere la consultazione dei media tecnologici e rivolgersi al “medium ambiente” per mezzo dell’intelligenza periferica, intesa come capacità di cogliere i segnali casuali provenienti dallo spazio circostante per prendere decisioni in situazioni di incertezza. E così, vagando tra meraviglia e immaginazione, si potrà conquistare uno sguardo nuovo su noi stessi e sul mondo.
PAOLO CLEMENTE Laureato in filosofia a Cagliari (1986) e in psicologia alla Sapienza di Roma (1994), è insegnante, psicologo, psicoterapeuta. Ha pubblicato tre saggi in formato cartaceo: Imperfetto onirico (Armando 2008), Io addio (Armando 2010) e La deriva (Tlon 2020); al tema della deriva ha dedicato diversi eBook in formato kindle, l’ultimo dei quali è L’intelligenza periferica (2022), scritto con Fabrizio Lombardi. Attualmente, insegna filosofia al Liceo Artistico “F. Figari” di Sassari, dove ha sperimentato per la prima volta la formula “passi di deriva, passi di libri e di poesia” che proporrà al festival Le parole della montagna.
ore 17:30
Smerillo

Per fortuna ci siamo persi

L’arte del viaggio imprevedibile con Maurizio Serafini

Fra pirati malesi e isole proibite di salgariana memoria, l’animo giramondo di Maurizio Serafini è sempre pronto a godersi qualche fuoriprogramma. Viaggiare, infatti, per Serafini è uscire dalla strada segnata, creare le condizioni per vivere un’avventura che consenta l’esplorazione non solo di nuovi luoghi ma anche di sè stesso. Le storie surreali ma verissime raccontate nel libro, vissute con curiosità, senza strumenti tecnologici ma affidandosi all’istinto, restituiscono l’immagine di uno spirito libero e un po’ spericolato del viaggiatore.
MAURIZIO SERAFINI È guida escursionistica e ambientale, ha esplorato il mondo, e i suoi amati Appennini. Cantautore e musicista, porta la musica in cammino e il cammino nella musica. Insieme a Luciano Monceri ha ideato e cura il Montelago Celtic Festival e il Cammino Francescano della Marca.

DOM 17/07

ore 18:30
Smerillo

Il Labirinto, il filo, il mostro

Lezione-spettacolo su Teseo, Arianna e il perdersi di e con Cesare Catà

Un viaggio sul tema del labirinto nella mitologia greca, per scoprire, sulle orme dell’eroe Teseo e del suo amore infranto per Arianna, il significato profondo e prezioso che il concetto di smarrimento possiede nella cultura occidentale e per ognuno di noi.
CESARE CATÀ Filosofo e performer teatrale, è autore di saggi di filosofia e letteratura, di traduzioni, di testi drammatici, tra cui Efemeridi. Storie, amori e ossessioni di 27 grandi scrittori (Aquaplano, 2018) e Chiedilo a Shakeaspeare (Ponte alle Grazie, 2021). Si esibisce in monologhi e lezionispettacolo sia in teatro che in luoghi inusuali come pub, boschi, e spiagge.
ore 21:00
Smerillo

Dove gli dèi si parlano

Fotografie, racconti, film, musiche, suoni di e con Monika Bulaj

Le ultime oasi d’incontro tra fedi, zone franche assediate dai fanatismi armati, patrie perdute dei fuggiaschi di oggi. Luoghi dove gli dèi parlano spesso la stessa lingua franca, e dove, dietro ai monoteismi, appaiono segni, presenze, gesti, danze, sguardi. In una parola: l’uomo, la sua bellezza, la sua sacralità inviolabile, ostinatamente cercata anche nei luoghi più infelici del Pianeta, seguendo il sole, la luna, le stagioni, i culti e i pellegrinaggi, in una “mappa celeste” che ignora gli steccati eretti dai predicatori dello scontro globale. Foto da un mondo parallelo e poco raccontato, dal 11 settembre 2001 a oggi, che va dall’Asia centrale all’America Latina, dalle Russie al Medio Oriente, che ci riconsegnano la bellezza nella contaminazione: i riti dionisiaci dei musulmani del Magreb, il pianto dei morti nei Balcani, i pellegrinaggi nel fango degli Urali, l’evocazione degli dèi in esilio oltremare, a Haiti e Cuba, dove la forza spirituale della terra madre diventa rito vudù, santeria, rap mistico, samba e mistero.
MONIKA BULAJ (Varsavia, 1966) Fotografa, reporter, documentarista, svolge la sua ricerca sui confini delle fedi, minoranze etniche e religiose, popoli nomadi, migranti, intoccabili, diseredati, in Europa e Asia, in Africa e nei Caraibi. Pluri-premiata, collabora con numerose testate giornalistiche (La Repubblica, Corriere della Sera, Internazionale, National Geographic, The New York Times, Al Jazeera) e si dedica all’attività didattica nell’ambito della fotografia. Tra le sue pubblicazioni, Nur. La luce nascosta dell’Afghanistan e Where Gods whisper (Contrasto, 2017).