Un festival per elevare lo sguardo, scoprire le radici, cercare il sacro, aprirsi all’inatteso…

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GIO 19/07

ore 15:00

Smerillo

[ poesia ]

POESIA, COSA M’ILLUMINA IL TUO SGUARDO?

a cura di Massimo Morasso

Dove sta andando la poesia? La perdita di centralità e autorevolezza del discorso poetico non corrisponde, oggi, a un disorientamento che coinvolge tanto la sua natura quanto, di riflesso, la sua possibile funzione socio-politica? Poesia, cosa m’illumina il tuo sguardo? È un grande convegno nazionale nel quale una trentina di poeti, fra i quali alcuni dei più significativi oggi attivi in Italia, si incontrano per riflettere insieme sul tema davvero “radicale” del rapporto fra la parola e lo spirito. Nella convinzione che ogni gesto poetico che non offra alcuno spunto per una lettura “spirituale” della sua “lettera”, sia un gesto antropologicamente castrante, ed esteticamente parziale.
Il convegno, aperto a tutti prosegue nella giornata i venerdì mattina e pomeriggio.
ore 18:30

Smerillo

[ immaginario ]

ALESSANDRO GIAMPAOLI

LE PORTE DEL MONDO NON SANNO

a cura di Cecilia Casadei

Fotografie che ci consegnano “luoghi” inaccessibili, elementi simbolici per il racconto di una Natura che si fonde con l’umano. La ciclicità, l’eterno divenire evocato da “strati di vita su strati di morte”. Eleganza visiva, leggerezza e intelletto di un artista che traduce un pensiero con raffinate scenografie. A Smerillo, per il Festival “Le parole della montagna” 2018, 15 immagini, un video, una installazione site specific. Quando le porte del mondo non sanno, l’arte di Alessandro Giampaoli spalanca le porte della mente e disegna una strada fatta di luce.
ore 21:30

Nel bosco di Smerillo
Grande Faggio

[ immaginario ]

IO SONO STATO QUI

“Sibillini immaginari” di e con Giorgio Tassi

Il paesaggio che Giorgio Tassi intravede nella montagna diventa metafora del paesaggio dell’anima. Una tensione spirituale, la sua, che lo porta a scorgere nel colore di un fiore, nella superficie di un sasso o in un fiocco di neve una tensione verso il divino.
[ parola ]

HOMO RADIX: RICONGIUNGERSI CON LA NATURA

Meditazione dendrosofica nel bosco di Smerillo,
ai piedi del grande faggio con TIZIANO FRATUS

Ascoltare gli alberi vuol dire capire, vuol dire conoscere, vuol dire approfondire, vuol dire abbellirsi e arricchirsi, vuol dire espandere la capacità di sentirsi una creatura di Dio – o della Natura – nel mezzo di un pianeta che vive, pulsa e respira, a ogni suo battito.

 

TIZIANO FRATUS (Bergamo, 1975) ha perfezionato il concetto di Homo Radix, attraverso la pratica quotidiana di meditazione in natura e la disciplina della Dendrosofia. Grazie ad una corposa produzione editoriale è riconosciuto come uno degli autori italiani più attenti al tema di una riconciliazione con la natura.
studiohomoradix.com